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Voci da piccoli mondi: Le eredità toscane di Nuto Revelli
Coles
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Voci da piccoli mondi: Le eredità toscane di Nuto Revelli in Vernon, BC
By None
Current price: $23.99

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Size: Kobo eBook
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Voci, memorie, musei e paesaggi rappresentano le molteplici forme attraverso le quali valorizzare le eredità di Nuto Revelli.
Nuto Revelli è stato un intellettuale di grande importanza nella seconda metà del Novecento: membro di spicco di una generazione cresciuta nel progetto di costruire una storia dal basso, di dar voce ai “vinti”, ai ceti subalterni, restituendo attraverso racconti di persone comuni la concezione popolare del mondo e della vita.
Le sue opere rappresentano da un lato piccoli capolavori letterari, per il modo in cui restituisce attraverso una peculiare scrittura l’oralità; dall’altro lato, il documento prezioso di piccoli mondi e di culture locali che senza tali opere non avrebbero lasciato traccia.
Nel centenario della nascita un gruppo di studiose e studiosi, diversamente radicati in Toscana e nel centro Italia, ha iniziato a raccogliere riflessioni sui percorsi di lavoro nati dall’esempio di Nuto Revelli.
In collaborazione con la Fondazione Revelli di Cuneo hanno riflettuto sul modo in cui sono stati declinati i progetti revelliani relativi alla documentazione delle voci popolari e dei mutamenti di contesto storico-culturale.
Voci, memorie, musei e paesaggi rappresentano le molteplici forme attraverso le quali valorizzare le eredità di Nuto Revelli.
Nuto Revelli è stato un intellettuale di grande importanza nella seconda metà del Novecento: membro di spicco di una generazione cresciuta nel progetto di costruire una storia dal basso, di dar voce ai “vinti”, ai ceti subalterni, restituendo attraverso racconti di persone comuni la concezione popolare del mondo e della vita.
Le sue opere rappresentano da un lato piccoli capolavori letterari, per il modo in cui restituisce attraverso una peculiare scrittura l’oralità; dall’altro lato, il documento prezioso di piccoli mondi e di culture locali che senza tali opere non avrebbero lasciato traccia.
Nel centenario della nascita un gruppo di studiose e studiosi, diversamente radicati in Toscana e nel centro Italia, ha iniziato a raccogliere riflessioni sui percorsi di lavoro nati dall’esempio di Nuto Revelli.
In collaborazione con la Fondazione Revelli di Cuneo hanno riflettuto sul modo in cui sono stati declinati i progetti revelliani relativi alla documentazione delle voci popolari e dei mutamenti di contesto storico-culturale.


















