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Taccuino: Insieme di notizie, appunti e pensieri raccolti durante la prigionia (1943-1945)
Coles
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Taccuino: Insieme di notizie, appunti e pensieri raccolti durante la prigionia (1943-1945) in Vernon, BC
Current price: $11.99

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Taccuino: Insieme di notizie, appunti e pensieri raccolti durante la prigionia (1943-1945) in Vernon, BC
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La vicenda degli Imi (Internati militari italiani) ha ricevuto una tardiva ma crescente attenzione dalla ricerca storiografica; il dato della loro maggioritaria indisponibilità a riconoscere la Repubblica Sociale di Mussolini e combattere ancora a fianco dei tedeschi, accettando tutte le conseguenze punitive di tale scelta, è stato infine assunto come forma peculiare ma non minore di Resistenza al nazifascismo. Le memorie e i diari di prigionia relativi a questa pagina di storia militare e umana non mancano, ma neppure possono dirsi abbondanti, anche nel nostro territorio; tra riserbo e voglia di raccontare, spesso il primo ha prevalso, e i ricordi si sono consegnati al racconto familiare, a qualche articolo su riviste di nicchia, alla custodia di materiali riposti in buon ordine in vecchie scatole, riaperte di quando in quando. A settanta anni dalla seconda guerra mondiale, sulla soglia ormai della fisiologica rarefazione dei testimoni, la voglia di raccontare riemerge di nuovo, in varia veste, ed è un atto di offerta che va colto, più prezioso di materiali eredità e di cattedratici insegnamenti. Anche il diario di Corrado Ghini, classe 1920, sottotenente della Guardia alla Frontiera, catturato il 15 settembre 1943, deportato in vari Lager tedeschi, infine rientrato dalla prigionia a fine agosto 1945, si inserisce in questa raccolta di testi e testimonianze che riempiono di sostanza umana, di vissuto reale, di parziale ma intensa "verità", il quadro generale della storia del tempo e del fenomeno dell'internamento. Il testo possiede una peculiarità di notevole interesse, che consiste nella sua precocissima risistemazione ancora a ridosso dei venti mesi di prigionia, componendo in forma di taccuino organico i molti foglietti sui quali, quotidianamente, Ghini aveva preso nota, con grande precisione, della vita e degli avvenimenti dei diversi Lager per i quali era transitato.
La vicenda degli Imi (Internati militari italiani) ha ricevuto una tardiva ma crescente attenzione dalla ricerca storiografica; il dato della loro maggioritaria indisponibilità a riconoscere la Repubblica Sociale di Mussolini e combattere ancora a fianco dei tedeschi, accettando tutte le conseguenze punitive di tale scelta, è stato infine assunto come forma peculiare ma non minore di Resistenza al nazifascismo. Le memorie e i diari di prigionia relativi a questa pagina di storia militare e umana non mancano, ma neppure possono dirsi abbondanti, anche nel nostro territorio; tra riserbo e voglia di raccontare, spesso il primo ha prevalso, e i ricordi si sono consegnati al racconto familiare, a qualche articolo su riviste di nicchia, alla custodia di materiali riposti in buon ordine in vecchie scatole, riaperte di quando in quando. A settanta anni dalla seconda guerra mondiale, sulla soglia ormai della fisiologica rarefazione dei testimoni, la voglia di raccontare riemerge di nuovo, in varia veste, ed è un atto di offerta che va colto, più prezioso di materiali eredità e di cattedratici insegnamenti. Anche il diario di Corrado Ghini, classe 1920, sottotenente della Guardia alla Frontiera, catturato il 15 settembre 1943, deportato in vari Lager tedeschi, infine rientrato dalla prigionia a fine agosto 1945, si inserisce in questa raccolta di testi e testimonianze che riempiono di sostanza umana, di vissuto reale, di parziale ma intensa "verità", il quadro generale della storia del tempo e del fenomeno dell'internamento. Il testo possiede una peculiarità di notevole interesse, che consiste nella sua precocissima risistemazione ancora a ridosso dei venti mesi di prigionia, componendo in forma di taccuino organico i molti foglietti sui quali, quotidianamente, Ghini aveva preso nota, con grande precisione, della vita e degli avvenimenti dei diversi Lager per i quali era transitato.


















