
Choice Made Simple!
Too many options?Click below to purchase an online gift card that can be used at participating retailers in Village Green Shopping Centre and continue your shopping IN CENTRE!Purchase HereHome
Sardegna d'oltremare: L'emigrazione coloniale tra esperienza e memoria
Coles
Loading Inventory...
Sardegna d'oltremare: L'emigrazione coloniale tra esperienza e memoria in Vernon, BC
By None
Current price: $31.99

Coles
Sardegna d'oltremare: L'emigrazione coloniale tra esperienza e memoria in Vernon, BC
By None
Current price: $31.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Coles
Nel secolo scorso furono migliaia i sardi che lasciarono l’isola per raggiungere le terre africane che facevano parte dei possedimenti coloniali italiani. Contadini e operai, ma anche membri delle élites locali, medici, pittori, architetti, commercianti, in abiti civili o con indosso la divisa militare, arrivarono sulle sponde della Libia, dell’Eritrea e della Somalia, o si addentrarono negli altipiani dell’Etiopia. Perché partirono? Che cosa si aspettavano da loro i governi italiani, specialmente quello fascista? Ma soprattutto, che cosa si aspettavano loro stessi dall’Africa? Che cosa trovarono, che cosa impararono e che cosa portarono indietro, una volta tornati a casa? Sardegna d’oltremare prova a capire l’impatto di quell’esperienza sulla vita di chi partì e su quella delle comunità di provenienza attraverso le testimonianze orali e scritte, le lettere e le foto messe a disposizione dalle famiglie degli emigrati. Contemporaneamente, i saggi contenuti nel volume leggono quelle storie all’interno della vicenda più ampia del colonialismo italiano, della propaganda fascista e del progetto del regime di Mussolini di creare una società nuova, dentro e fuori i confini della nazione. Analizzare questi materiali culturali con una prospettiva di lungo periodo e considerare il loro ruolo nell’elaborazione della memoria collettiva significa comprendere gli italiani – e in particolare i sardi – di allora, e diventa anche un modo per comprendere gli italiani e i sardi dei giorni nostri.
Nel secolo scorso furono migliaia i sardi che lasciarono l’isola per raggiungere le terre africane che facevano parte dei possedimenti coloniali italiani. Contadini e operai, ma anche membri delle élites locali, medici, pittori, architetti, commercianti, in abiti civili o con indosso la divisa militare, arrivarono sulle sponde della Libia, dell’Eritrea e della Somalia, o si addentrarono negli altipiani dell’Etiopia. Perché partirono? Che cosa si aspettavano da loro i governi italiani, specialmente quello fascista? Ma soprattutto, che cosa si aspettavano loro stessi dall’Africa? Che cosa trovarono, che cosa impararono e che cosa portarono indietro, una volta tornati a casa? Sardegna d’oltremare prova a capire l’impatto di quell’esperienza sulla vita di chi partì e su quella delle comunità di provenienza attraverso le testimonianze orali e scritte, le lettere e le foto messe a disposizione dalle famiglie degli emigrati. Contemporaneamente, i saggi contenuti nel volume leggono quelle storie all’interno della vicenda più ampia del colonialismo italiano, della propaganda fascista e del progetto del regime di Mussolini di creare una società nuova, dentro e fuori i confini della nazione. Analizzare questi materiali culturali con una prospettiva di lungo periodo e considerare il loro ruolo nell’elaborazione della memoria collettiva significa comprendere gli italiani – e in particolare i sardi – di allora, e diventa anche un modo per comprendere gli italiani e i sardi dei giorni nostri.


















