
Choice Made Simple!
Too many options?Click below to purchase an online gift card that can be used at participating retailers in Village Green Shopping Centre and continue your shopping IN CENTRE!Purchase HereHome
Perché la guerra?: e altri scritti
Coles
Loading Inventory...
Perché la guerra?: e altri scritti in Vernon, BC
By None
Current price: $5.99

Coles
Perché la guerra?: e altri scritti in Vernon, BC
By None
Current price: $5.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Coles
“Esiste una possibilità di dirigere l’evoluzione psichica degli esseri umani in modo da sviluppare una resistenza alle psicosi dell’odio e della distruzione?” Albert Einstein
Nell’estate del 1932, mentre un’Europa ancora segnata dal primo conflitto mondiale si avvia verso il precipizio di una nuova guerra, Albert Einstein scrive a Sigmund Freud una lettera destinata a diventare una delle più intense e lucide riflessioni sul rapporto tra civiltà e violenza. Promosso dalla Società delle nazioni, lo scambio epistolare tra i due giganti del Novecento nasce come un invito a riflettere sulla possibilità di porre fine alla guerra, ma apre un confronto radicale sui fondamenti della convivenza civile, interrogando la violenza come problema etico, politico e psichico. Freud esplora le radici pulsionali dell’aggressività e la fragile tenuta della civiltà, mentre Einstein ragiona sulla responsabilità dell’individuo, sul ruolo delle istituzioni e sulla possibilità di un’autorità sovranazionale capace di prevenire i conflitti.
Accanto allo scambio epistolare, cuore del volume, trovano spazio due importanti nuclei di testi che ne ampliano la prospettiva: le Considerazioni attuali sulla guerra e sulla morte di Freud (1915), scritte nel pieno della Prima guerra mondiale, e una scelta di saggi di Einstein tratti da La mia immagine del mondo (1934), dedicati al rapporto tra individuo e comunità, alla critica del militarismo e alla questione del disarmo.
“Esiste una possibilità di dirigere l’evoluzione psichica degli esseri umani in modo da sviluppare una resistenza alle psicosi dell’odio e della distruzione?” Albert Einstein
Nell’estate del 1932, mentre un’Europa ancora segnata dal primo conflitto mondiale si avvia verso il precipizio di una nuova guerra, Albert Einstein scrive a Sigmund Freud una lettera destinata a diventare una delle più intense e lucide riflessioni sul rapporto tra civiltà e violenza. Promosso dalla Società delle nazioni, lo scambio epistolare tra i due giganti del Novecento nasce come un invito a riflettere sulla possibilità di porre fine alla guerra, ma apre un confronto radicale sui fondamenti della convivenza civile, interrogando la violenza come problema etico, politico e psichico. Freud esplora le radici pulsionali dell’aggressività e la fragile tenuta della civiltà, mentre Einstein ragiona sulla responsabilità dell’individuo, sul ruolo delle istituzioni e sulla possibilità di un’autorità sovranazionale capace di prevenire i conflitti.
Accanto allo scambio epistolare, cuore del volume, trovano spazio due importanti nuclei di testi che ne ampliano la prospettiva: le Considerazioni attuali sulla guerra e sulla morte di Freud (1915), scritte nel pieno della Prima guerra mondiale, e una scelta di saggi di Einstein tratti da La mia immagine del mondo (1934), dedicati al rapporto tra individuo e comunità, alla critica del militarismo e alla questione del disarmo.


















