
Choice Made Simple!
Too many options?Click below to purchase an online gift card that can be used at participating retailers in Village Green Shopping Centre and continue your shopping IN CENTRE!Purchase HereHome
Modi di vedere
Coles
Loading Inventory...
Modi di vedere in Vernon, BC
By None
Current price: $21.99

Coles
Modi di vedere in Vernon, BC
By None
Current price: $21.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Coles
«Il verbo che definisce Berger è “connettere”: collega tra loro cose e persone, temi e oggetti, se stesso e l'altro.»
Marco Belpoliti, «La Stampa»
«Scrittore, fotografo, giornalista… Berger ne ha da raccontare: come si guarda, e vive, il mondo.»
Iaia Caputo, «Flair»
«Ecco cosa accade quando si sa guardare. E scrivere come John Berger.»
Franco Marcoaldi, «la Repubblica»
Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un’opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d’arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell’umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l’aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l’intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un’idea della ricchezza e dell’altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.
«Il verbo che definisce Berger è “connettere”: collega tra loro cose e persone, temi e oggetti, se stesso e l'altro.»
Marco Belpoliti, «La Stampa»
«Scrittore, fotografo, giornalista… Berger ne ha da raccontare: come si guarda, e vive, il mondo.»
Iaia Caputo, «Flair»
«Ecco cosa accade quando si sa guardare. E scrivere come John Berger.»
Franco Marcoaldi, «la Repubblica»
Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un’opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d’arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell’umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l’aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l’intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un’idea della ricchezza e dell’altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.


















