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Il Diario del Buio Liquido
Coles
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Il Diario del Buio Liquido in Vernon, BC
By None
Current price: $8.05

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Size: Kobo eBook
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Quando la dottoressa Elena Rossi riceve una serie di audiocassette anonime, ignora che sta aprendo una porta verso l’abisso. Ogni nastro contiene registrazioni di sedute cliniche mai avvenute, dove una voce sconosciuta racconta traumi che non le appartengono, ma che iniziano a fondersi con i suoi ricordi più repressi. Ben presto, la sua mente diventa un campo di battaglia tra realtà e suggestione. Allucinazioni, risvegli notturni e la sensazione costante di essere osservata trasformano la sua vita in un incubo lucido. Indagando sull’origine dei nastri, Elena scopre un protocollo sperimentale che manipola la psiche attraverso frequenze subliminali, cancellando e riscrivendo l’identità di pazienti ignari. Il confine tra terapeuta e vittima si assottiglia, mentre un’ossessione crescente la spinge verso una verità sepolta nel suo passato. Ogni passo la avvicina a un labirinto di menzogne costruite con chirurgica precisione, dove ogni ricordo è una trappola e ogni scelta può costare la sanità mentale. La ricerca della verità diventa una discesa negli abissi della coscienza, tra corridoi bui, voci sovrapposte e la minaccia costante di perdere il controllo. Quando l’ultima cassetta si ferma, Elena dovrà affrontare il suo riflesso distorto, capire quale memoria è reale e quale è stata impiantata, e decidere se accettare il risveglio o restare prigioniera di un sogno artificiale. Un viaggio claustrofobico nella mente umana, dove il terrore non nasce da mostri esterni, ma dalle crepe invisibili dell’anima. La paura è un’eco che non si spegne mai, e la verità è l’unica via di fuga possibile da un incubo che respira con te. Nelle ore più profonde della notte, passi invisibili risuonano lungo i corridoi del suo appartamento, mentre specchi antichi riflettono volti estranei. La terapia si trasforma in una prigione psicologica dove ogni domanda genera nuove paure. Elena inizia a dubitare di ogni certezza, comprendendo che il vero pericolo risiede nelle fragilità ignorate dentro di sé. La lotta per la sopravvivenza diventa una corsa contro il tempo, prima che la sua mente collassi definitivamente. Solo affrontando il nucleo oscuro della sua esistenza potrà spezzare la catena di menzogne che la tiene in ostaggio. Ogni volta che chiude gli occhi, vede immagini frammentate di una stanza bianca, di un uomo senza volto che sussurra numeri casuali e di un orologio che scandisce il tempo al contrario. La realtà si sgretola come carta bagnata, lasciando spazio a visioni disturbanti che la costringono a mettere in discussione ogni certezza acquisita. I confini tra il sé autentico e la costruzione artificiale si confondono, generando un terrore primordiale che penetra nelle ossa. Non si tratta più di salvare un paziente, ma di salvare sé stessa da un destino già scritto in codici sonori e ricordi manipolati. La strada verso la luce è lastricata di inganni, ma solo chi ha il coraggio di guardare nell’abisso potrà trovare la forza di risalire. La tensione non si allenta mai, crescendo in un crescendo di suspense che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga. Il respiro si fa corto, le mani tremano mentre sfoglia documenti falsificati e fotografie sbiadite che mostrano volti familiari in contesti impossibili. La paranoia si insinua come un veleno lento, corrodendo ogni legame affettivo e trasformando gli alleati in potenziali nemici. Ogni suono diventa un segnale, ogni ombra un presagio. La mente umana è il terreno più fertile per il terrore, perché è lì che si nascondono i mostri più crudeli: quelli che abbiamo creato noi stessi per proteggere un dolore troppo grande da affrontare. Quando il velo cade, non resta che il nudo orrore della verità, fragile e tagliente come una lama affilata.
Quando la dottoressa Elena Rossi riceve una serie di audiocassette anonime, ignora che sta aprendo una porta verso l’abisso. Ogni nastro contiene registrazioni di sedute cliniche mai avvenute, dove una voce sconosciuta racconta traumi che non le appartengono, ma che iniziano a fondersi con i suoi ricordi più repressi. Ben presto, la sua mente diventa un campo di battaglia tra realtà e suggestione. Allucinazioni, risvegli notturni e la sensazione costante di essere osservata trasformano la sua vita in un incubo lucido. Indagando sull’origine dei nastri, Elena scopre un protocollo sperimentale che manipola la psiche attraverso frequenze subliminali, cancellando e riscrivendo l’identità di pazienti ignari. Il confine tra terapeuta e vittima si assottiglia, mentre un’ossessione crescente la spinge verso una verità sepolta nel suo passato. Ogni passo la avvicina a un labirinto di menzogne costruite con chirurgica precisione, dove ogni ricordo è una trappola e ogni scelta può costare la sanità mentale. La ricerca della verità diventa una discesa negli abissi della coscienza, tra corridoi bui, voci sovrapposte e la minaccia costante di perdere il controllo. Quando l’ultima cassetta si ferma, Elena dovrà affrontare il suo riflesso distorto, capire quale memoria è reale e quale è stata impiantata, e decidere se accettare il risveglio o restare prigioniera di un sogno artificiale. Un viaggio claustrofobico nella mente umana, dove il terrore non nasce da mostri esterni, ma dalle crepe invisibili dell’anima. La paura è un’eco che non si spegne mai, e la verità è l’unica via di fuga possibile da un incubo che respira con te. Nelle ore più profonde della notte, passi invisibili risuonano lungo i corridoi del suo appartamento, mentre specchi antichi riflettono volti estranei. La terapia si trasforma in una prigione psicologica dove ogni domanda genera nuove paure. Elena inizia a dubitare di ogni certezza, comprendendo che il vero pericolo risiede nelle fragilità ignorate dentro di sé. La lotta per la sopravvivenza diventa una corsa contro il tempo, prima che la sua mente collassi definitivamente. Solo affrontando il nucleo oscuro della sua esistenza potrà spezzare la catena di menzogne che la tiene in ostaggio. Ogni volta che chiude gli occhi, vede immagini frammentate di una stanza bianca, di un uomo senza volto che sussurra numeri casuali e di un orologio che scandisce il tempo al contrario. La realtà si sgretola come carta bagnata, lasciando spazio a visioni disturbanti che la costringono a mettere in discussione ogni certezza acquisita. I confini tra il sé autentico e la costruzione artificiale si confondono, generando un terrore primordiale che penetra nelle ossa. Non si tratta più di salvare un paziente, ma di salvare sé stessa da un destino già scritto in codici sonori e ricordi manipolati. La strada verso la luce è lastricata di inganni, ma solo chi ha il coraggio di guardare nell’abisso potrà trovare la forza di risalire. La tensione non si allenta mai, crescendo in un crescendo di suspense che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga. Il respiro si fa corto, le mani tremano mentre sfoglia documenti falsificati e fotografie sbiadite che mostrano volti familiari in contesti impossibili. La paranoia si insinua come un veleno lento, corrodendo ogni legame affettivo e trasformando gli alleati in potenziali nemici. Ogni suono diventa un segnale, ogni ombra un presagio. La mente umana è il terreno più fertile per il terrore, perché è lì che si nascondono i mostri più crudeli: quelli che abbiamo creato noi stessi per proteggere un dolore troppo grande da affrontare. Quando il velo cade, non resta che il nudo orrore della verità, fragile e tagliente come una lama affilata.


















