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Il commissario e il silenzio: Un caso per il commissario Van Veeteren
Coles
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Il commissario e il silenzio: Un caso per il commissario Van Veeteren in Vernon, BC
By None
Current price: $13.99

Coles
Il commissario e il silenzio: Un caso per il commissario Van Veeteren in Vernon, BC
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Size: Kobo eBook
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« C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore... Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore... »
la Repubblica
« Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite. »
l’Espresso
« Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso. »
Corriere della Sera
Il commissario Van Veeteren è stanco. Burbero e solitario, il vecchio segugio medita la pensione. E una vacanza fuori programma. Per troppo tempo ha rovistato nei «depositi d’immondizie dell’esistenza», ora vuole trarsene fuori, diventare semplice spettatore, accontentarsi della superficie delle cose. E «lasciare in pace il mondo e se stesso». Ma qualcosa di irresistibile e di oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di Oscar Jellinek, discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta del cadavere, e la tranquilla località di Sorbinowo viene scossa da due settimane di inaspettata notorietà. Le indagini sembrano fallire in ogni direzione, intrappolate in un’impenetrabile rete di silenzio. Ancora una volta Van Veeteren seguirà l’inchiesta in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall’intuito, fino a trovare un’esile e del tutto illogica traccia.
« Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia. »
Corriere della Sera
« Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani. »
l’Unità
« Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere. »
Il Sole 24 Ore
« C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore... Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore... »
la Repubblica
« Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite. »
l’Espresso
« Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso. »
Corriere della Sera
Il commissario Van Veeteren è stanco. Burbero e solitario, il vecchio segugio medita la pensione. E una vacanza fuori programma. Per troppo tempo ha rovistato nei «depositi d’immondizie dell’esistenza», ora vuole trarsene fuori, diventare semplice spettatore, accontentarsi della superficie delle cose. E «lasciare in pace il mondo e se stesso». Ma qualcosa di irresistibile e di oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di Oscar Jellinek, discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta del cadavere, e la tranquilla località di Sorbinowo viene scossa da due settimane di inaspettata notorietà. Le indagini sembrano fallire in ogni direzione, intrappolate in un’impenetrabile rete di silenzio. Ancora una volta Van Veeteren seguirà l’inchiesta in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall’intuito, fino a trovare un’esile e del tutto illogica traccia.
« Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia. »
Corriere della Sera
« Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani. »
l’Unità
« Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere. »
Il Sole 24 Ore


















