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Gira così
Coles
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Gira così in Vernon, BC
By None
Current price: $7.99

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Size: Kobo eBook
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Gira così, con la prefazione del Premio Nobel per la Pace Adolfo Pèrez Esquivel, quale testimonianza di un lungo rapporto di amicizia e stima, è un racconto autobiografico scritto in italiano. Non segue una cronologia lineare e descrive gli eventi vissuti dal 1976, momento del sequestro, a oggi, lungo il filo personale dei ricordi, delle associazioni e delle emozioni, del difficile percorso di superamento di una tragedia che è costata migliaia di vittime. È la testimonianza di chi si è salvato ed è riuscito faticosamente a rimettere insieme i pezzi della propria esistenza e a realizzare i propri obiettivi. Le vicende non sono tuttavia narrate in modo cupo, le violenze subite sono solo accennate e lasciate all'immaginazione del lettore, i dialoghi e le riflessioni personali sono a volte persino ironici e surreali, tanto assurda è la violenza dei regimi e il linguaggio dei carnefici. Molto spazio è dedicato anche all'Italia, seconda patria e luogo di rinascita nei difficili anni segnati dall'assassinio di Aldo Moro e dalle Brigate Rosse. Il racconto termina con una e-mail recentissima del Pubblico Ministero che invia la documentazione del sequestro ritrovata in un armadio dei servizi segreti argentini e comunica al protagonista il riconoscimento come vittima nella causa intentata contro i torturatori e assassini del regime dai sopravvissuti e dai parenti dei desaparecidos detenuti nel campo di concentramento Vesubio 3.
Gira così, con la prefazione del Premio Nobel per la Pace Adolfo Pèrez Esquivel, quale testimonianza di un lungo rapporto di amicizia e stima, è un racconto autobiografico scritto in italiano. Non segue una cronologia lineare e descrive gli eventi vissuti dal 1976, momento del sequestro, a oggi, lungo il filo personale dei ricordi, delle associazioni e delle emozioni, del difficile percorso di superamento di una tragedia che è costata migliaia di vittime. È la testimonianza di chi si è salvato ed è riuscito faticosamente a rimettere insieme i pezzi della propria esistenza e a realizzare i propri obiettivi. Le vicende non sono tuttavia narrate in modo cupo, le violenze subite sono solo accennate e lasciate all'immaginazione del lettore, i dialoghi e le riflessioni personali sono a volte persino ironici e surreali, tanto assurda è la violenza dei regimi e il linguaggio dei carnefici. Molto spazio è dedicato anche all'Italia, seconda patria e luogo di rinascita nei difficili anni segnati dall'assassinio di Aldo Moro e dalle Brigate Rosse. Il racconto termina con una e-mail recentissima del Pubblico Ministero che invia la documentazione del sequestro ritrovata in un armadio dei servizi segreti argentini e comunica al protagonista il riconoscimento come vittima nella causa intentata contro i torturatori e assassini del regime dai sopravvissuti e dai parenti dei desaparecidos detenuti nel campo di concentramento Vesubio 3.


















