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CULT LEADER
Coles
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CULT LEADER in Vernon, BC
By None
Current price: $16.99

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Metal Carter non è soltanto un rapper – uno dei più influenti nella storia dell'hip hop italiano. Metal Carter è culto: estremo, controverso, ossessionato dalla morte, appassionato di horror ultraviolento, protagonista di una parabola destinata a rimanere come una delle eredità più iconiche dell'underground anni Duemila. Anima dei Truceboys assieme a Gel, Cole e Noyz Narcos, fondatore del TruceKlan, collaboratore di grossi calibri del mainstream come Fabri Fibra e i Club Dogo, autore di una discografia solista che spazia da classici quali «Pagliaccio di ghiaccio» a mostri di cattiveria come Dimensione Violenza e Slasher Movie Stile, Metal Carter è l'indiscusso king del death rap in Italia. In questa autobiografia, a essere narrate sono le tante tappe di una vicenda unica: l'infanzia difficile, le crude esperienze nella periferia romana, la passione per i truculenti suoni del death metal; e poi la scoperta della cultura hip hop, la nascita di un crew il cui mito si allarga presto a dismisura, da classici underground come Sangue e Ministero dell'Inferno alle collaborazioni col regista porno-raver Matteo Swaitz, tra «ville maledette» e vita dissoluta; e infine il riscatto, una carriera solista che dagli abissi di negatività di album come Vendetta Privata lo porta man mano ad abbracciare la filosofia gangsta-positiva di cui sono testimonianza dischi come l'ultimo Musica per Vincenti. — Metal Carter è la Bocca della Verità dell'hip hop italiano. Perché non ha paura di dire cosa pensa, non ha filtri e la sua storia è unica. ROLLING STONE Metal Carter rappresenta il lato più oscuro e controverso dell'hip hop italiano. Prima come membro fondatore dei Truceboys e in seguito del TruceKlan, ha ridisegnato i canoni del rap nel nostro Paese. Uno degli artisti più influenti nel suo genere. LA REPUBBLICA Metal Carter ha vinto. Come sempre. Non c'è altro da aggiungere. Lunga vita a Metal Carter, lunga vita al Sergente di Metallo. SIMONE «DANNO» ELEUTERI – COLLE DER FOMENTO
Metal Carter non è soltanto un rapper – uno dei più influenti nella storia dell'hip hop italiano. Metal Carter è culto: estremo, controverso, ossessionato dalla morte, appassionato di horror ultraviolento, protagonista di una parabola destinata a rimanere come una delle eredità più iconiche dell'underground anni Duemila. Anima dei Truceboys assieme a Gel, Cole e Noyz Narcos, fondatore del TruceKlan, collaboratore di grossi calibri del mainstream come Fabri Fibra e i Club Dogo, autore di una discografia solista che spazia da classici quali «Pagliaccio di ghiaccio» a mostri di cattiveria come Dimensione Violenza e Slasher Movie Stile, Metal Carter è l'indiscusso king del death rap in Italia. In questa autobiografia, a essere narrate sono le tante tappe di una vicenda unica: l'infanzia difficile, le crude esperienze nella periferia romana, la passione per i truculenti suoni del death metal; e poi la scoperta della cultura hip hop, la nascita di un crew il cui mito si allarga presto a dismisura, da classici underground come Sangue e Ministero dell'Inferno alle collaborazioni col regista porno-raver Matteo Swaitz, tra «ville maledette» e vita dissoluta; e infine il riscatto, una carriera solista che dagli abissi di negatività di album come Vendetta Privata lo porta man mano ad abbracciare la filosofia gangsta-positiva di cui sono testimonianza dischi come l'ultimo Musica per Vincenti. — Metal Carter è la Bocca della Verità dell'hip hop italiano. Perché non ha paura di dire cosa pensa, non ha filtri e la sua storia è unica. ROLLING STONE Metal Carter rappresenta il lato più oscuro e controverso dell'hip hop italiano. Prima come membro fondatore dei Truceboys e in seguito del TruceKlan, ha ridisegnato i canoni del rap nel nostro Paese. Uno degli artisti più influenti nel suo genere. LA REPUBBLICA Metal Carter ha vinto. Come sempre. Non c'è altro da aggiungere. Lunga vita a Metal Carter, lunga vita al Sergente di Metallo. SIMONE «DANNO» ELEUTERI – COLLE DER FOMENTO


















