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Architettura e narrativa: le radici del progetto La natura del segno tra struttura e simbolo: Arquitectura y narrativa: las raíces del proyecto La naturaleza del signo entre estructura y símbolo
Coles
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Architettura e narrativa: le radici del progetto La natura del segno tra struttura e simbolo: Arquitectura y narrativa: las raíces del proyecto La naturaleza del signo entre estructura y símbolo in Vernon, BC
By None
Current price: $18.99

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Suggestivo saggio presentato da Eugenio Maria Falcone, inserito nell’ambito della comunicazione. Attraverso il linguaggio verbale, cinematografico e simbolico
ci introduce alla comprensione del linguaggio grafico, con particolare attenzione all’espressione grafica architettonica. Un disegno, un progetto, vuole trasmettere
un’idea. E, in senso inverso, come menziona Eugenio Maria Falcone, dall’idea arriviamo al segno, che forma la grammatica, che ci porta al linguaggio e ci permette di comunicare.
Interessante la considerazione sul ruolo dei templi e dei loro programmi iconografici, con particolare attenzione al Duomo di Monreale, nella comunicazione e trasmissione di conoscenze, come libri di pietra. Metodi e modi di insegnamento rivolti a coloro che hanno avuto per secoli il divieto di accesso alle lettere, detti “illetterati” o “analfabeti”, oggi casi rari, (almeno nel mondio occidentale sviluppato n.d.r.), un tempo predominanti nell’insieme della popolazione. Nell’ambito ispanico, almeno, questa funzionalità di comunicazione, formazione ed educazione sul terreno religioso è stata svolta ed è tuttora svolta dalle pale d’altare, autentiche catechesi visive, come i mosaici della Cattedrale di Monreale, nel senso
dell’arte di istruire attraverso domande e risposte, dove ogni immagine, ogni scena, genera una domanda e offre una risposta alla volta. Fino a giungere ad offrire risposte sul senso della croce, chiave del messaggio cristiano, pienezza di significato con l’avvento di Cristo duemila anni fa, illuminando i passi dei libri storici, dalla Genesi al Deuteronomio, e che spiegano, giustificano e valorizzano l’uso dell’immagine di Cristo, negata nell’antichità
veterotestamentaria.
Il legame con il linguaggio cinematografico, solo accennato, suscita la curiosità di conoscerne più a fondo lo sviluppo, che senza dubbio otterremo seguendo Eugenio
Maria Falcone nelle sue ricerche e nel suo lavoro di diffusione.
Juan Saumell Lladó
Suggestivo saggio presentato da Eugenio Maria Falcone, inserito nell’ambito della comunicazione. Attraverso il linguaggio verbale, cinematografico e simbolico
ci introduce alla comprensione del linguaggio grafico, con particolare attenzione all’espressione grafica architettonica. Un disegno, un progetto, vuole trasmettere
un’idea. E, in senso inverso, come menziona Eugenio Maria Falcone, dall’idea arriviamo al segno, che forma la grammatica, che ci porta al linguaggio e ci permette di comunicare.
Interessante la considerazione sul ruolo dei templi e dei loro programmi iconografici, con particolare attenzione al Duomo di Monreale, nella comunicazione e trasmissione di conoscenze, come libri di pietra. Metodi e modi di insegnamento rivolti a coloro che hanno avuto per secoli il divieto di accesso alle lettere, detti “illetterati” o “analfabeti”, oggi casi rari, (almeno nel mondio occidentale sviluppato n.d.r.), un tempo predominanti nell’insieme della popolazione. Nell’ambito ispanico, almeno, questa funzionalità di comunicazione, formazione ed educazione sul terreno religioso è stata svolta ed è tuttora svolta dalle pale d’altare, autentiche catechesi visive, come i mosaici della Cattedrale di Monreale, nel senso
dell’arte di istruire attraverso domande e risposte, dove ogni immagine, ogni scena, genera una domanda e offre una risposta alla volta. Fino a giungere ad offrire risposte sul senso della croce, chiave del messaggio cristiano, pienezza di significato con l’avvento di Cristo duemila anni fa, illuminando i passi dei libri storici, dalla Genesi al Deuteronomio, e che spiegano, giustificano e valorizzano l’uso dell’immagine di Cristo, negata nell’antichità
veterotestamentaria.
Il legame con il linguaggio cinematografico, solo accennato, suscita la curiosità di conoscerne più a fondo lo sviluppo, che senza dubbio otterremo seguendo Eugenio
Maria Falcone nelle sue ricerche e nel suo lavoro di diffusione.
Juan Saumell Lladó


















